Visualizzazione post con etichetta Preliminari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Preliminari. Mostra tutti i post

martedì 6 novembre 2012

Tease and Denial



Facciamo che ti bendo, perché nel sesso la vista è sicuramente un senso sopravvalutato. Se lo escludiamo riuscirai a concentrati meglio sulle sensazioni tattili e sui suoni.
Facciamo che ti spoglio. Gradualmente, così ti acclimati sia con il corpo che con la mente
Facciamo che ti lego le mani, così sono io che mi dedico a te e tu ti concentri solo sulle sensazioni che arrivano; le mie mani sui tuoi seni, le labbra sul collo, i denti che ti sfiorano i capezzoli e un dito che allarga lentamente il tuo culetto e poi ci affonda dentro
Facciamo che poi ti faccio sedere sul letto, ti afferro una caviglia e la lego con un nastro a un angolo del letto e poi lego anche l’altra in modo che le tue gambe siano comodamente divaricate.
Facciamo che poi con una goccia di gel sulla punta delle dita inizio a massaggiarti il clitoride, il gel riduce l’attrito e amplifica le sensazioni. Da quanto sei bagnata direi che attrito da ridurre in realtà non ce n’è!
Facciamo che ti accarezzo fino a quando sento che il tuo respiro aumenta, che le tue labbra si schiudono, che inizi a mugolare, che i muscoli delle tua gambe si contraggono, che inarchi la schiena.

Facciamo che proprio mentre stai per venire… mi fermo.

Facciamo che dopo un minuto riprendo, e le labbra si schiudono nuovamente, la schiena si inarca, i muscoli si contraggono… e io mi fermo.

E poi riprendo a toccarti, e a leccarti… e poi mi fermo.

Riprendo… e poi mi fermo

E allora inizi a dirmene di tutti i colori, che sono uno stronzo, che sono un bastardo, che la prossima volta me la fai pagare, che appena ti slego mi gonfi, che così non si fa… non è giusto!

Allora riprendo, e continuo e proseguo e non mi fermo.
E tu mi dici che è stato… bellissimo!!!

Portate pazienza, la ricompensa sarà grande! :-)

domenica 21 ottobre 2012

Spiegami sta cosa!


Se ti bacio dietro le orecchie, o se ti ci infilo la lingua dentro, ridi divertita;
Quando ti bacio sul collo, sono mugolii di piacere;
Seguire con la lingua l'areola del capezzolo prima di succhiarlo, lo adori;
Bere dal tuo ombelico, non fai altro che riempirlo nuovamente perché io non smetta;
Dal monte di Venere al perineo... che te lo dico a fare;
Proseguire con dei piccoli morsi nell'interno coscia, mi lancia urletti di eccitazione;
Se inizio a baciarti il piede, com'è che per te divento improvvisamente fetisicta?!?!

Quali sono le zone erogene che rientrano in quelle "consentite" e quelle che mi qualificano come feticista, fammi capire?

venerdì 21 settembre 2012

La Ragazza Emancipata


Su come una donna che ha superato i trent’anni concilia la normale necessità di avere una soddisfacente vita sessuale con l’educazione ricevuta ma soprattutto con i giudizi delle persone che la circondano (a cui le è stato inculcato di dare di se un immagine di “rispettabilità”) o della complessità a gestire il sesso con qualcuno con cui non hai una relazione senza sentirti usata, ne passare per mignotta.
La ragazza emancipata si era trasferita per lavoro in un piccolo capoluogo di provincia. La nostra prima “uscita” ufficiale fu al ristorante. Un cache-coeur, un trucco che evidenziava i suoi alti zigomi, la bocca a cuore e gli stivali al ginocchio esaltavano la sua voglia di piacere.
Dopo un giro a piedi, la accompagnai in macchina sotto casa, in un vicolo a due passi dal centro ma tranquillo e isolato. Dai ringraziamenti per la bella serata al primo bacio il passo fu breve, dal primo bacio al saltarsi addosso il passo fu altrettanto breve. Ma oltre a soddisfare curiosità di mani frenetiche non andammo oltre. Lei arrestava i miei tentavi di avvicinarmi troppo al suo slip e si limitava a affondarmi le mani tra i capelli. Salire a casa sua sarebbe stato troppo (“I vicini potrebbero sentirti”). Insomma la prima sera mai concedersi fino in fondo ;-)

La volta successiva ci vedemmo da lei, i vicini non costituivano più un problema. Non dovendo uscire di casa il suo abbigliamento fu un po’ più audace. Un vestitino corto con una profonda scollatura a vu e degli stivali texani. Una leggera sciarpa serviva più che altro ad accentuare i suoi maliziosi movimenti. Cenammo tenendoci per mano, lei rideva e spalancava gli enormi occhioni scuri divertita dalle storie che le raccontavo. Dopo la cena ci accomodammo sul divano stringendoci e abbracciandosi. Le chiesi se avesse dei preservativi. Mi rispose: “Va bene che sono una ragazza emancipata, ma fino ad un certo punto!”. …Semplicemente adorabile!!
Le mani e le bocche non rimasero per questo ferme! Dopo aver raggiunto il suo orgasmo, la Ragazza emancipata fece qualcosa di bellissimo. Prese a masturbarmi con le sue piccole mani e quando sentì che stavo per arrivare, si sbottonò la camicetta scoprendo le sue candide mammelle e diresse il caldo getto di sperma sui suoi seni.  
Perché in fondo, avere dei preservativi a casa potrebbe farti apparire come una ragazza troppo disponibile, ma arrivati a quel punto il finale lo decidi a gusto tuo, con una lussuriosa sborrata sulle tette!
Perché in fondo a te piace scopare, ma la società rende sempre le cose così maledettamente complicate ;-)

venerdì 7 settembre 2012

Dei baci e altre magie


- Mentre prendiamo il the ti faccio vedere il video di cui ti parlavo, ok?
- Va bene. Il the non troppo carico, grazie.
- Be allora, che ne pensi?
- Bello bello, siete migliorati molto!
- Che dici, me lo merito un bacio?
- Direi proprio che ci sta tutto!!!

Il bacio è qualcosa di molto intimo. Ci sono molte donne che si fanno baciare, ma sono poche quelle che baciano, nel senso di essere loro a cercare il bacio, il contatto tra le labbra. Una cosa è starsene li e lasciare che la lingua si insinui, lentamente cedere al trasporto e perdersi in un lungo bacio alla francese. Altra cosa è prendere l’iniziativa e lanciarsi. La Sarda era così .
La decisione e la risolutezza con la quale poggiava le sue labbra sulle mie era paradossalmente in perfetta armonia con la delicatezza e il garbo con le quali mi carezzava il collo e la testa con le sue piccole mani delicate al fine di disporci nella miglior posizione possibile. Più del dolce abbandono nel quale si perdeva una volta raggiunto l’orgasmo, più della superlativa maestria con la quale si dedicava alla delicatissima arte del pompino, i baci sono sempre stati il suo punto di forza, la sua unicità, il modo in cui veniva fuori il suo trasporto, la sua passione!

lunedì 3 settembre 2012

Preliminari


Avere vent’anni c’era, ci stava. Non è che rimaneva semplicemente li, lei occupava uno spazio ben definito con la sua voluttuosa fisicità. Un metro e ottanta di tenera carne bianca, uno sguardo languido, dei seni che dire generosi era fargli torto, un sedere importante senza essere eccedente. E dall’alto dei suoi quasi quarant’anni coltivava ancora uno strepitoso rapporto con la forza di gravità.
Avere vent’anni non le mandava a dire. La sua disponibilità la comunicavano i 3 bottoni aperti della camicetta che a mala pena riuscivano a contenere l’esuberanza delle tette. Entrata in casa poggiava la borsa per terra per offrire una visione ancora più profonda della sua scollatura e salutava con un ciao a mezza bocca tra il timido e il divertito, un po’ come un bambino che aspetta con curiosità la replica degli adulti alla marachella che ha appena combinato.
            Avere vent’anni esibiva, ma non ostentava, meno che mai in pubblico. Quello era il suo modo di dire “voglio fare l’amore, perche non mi scopi qui contro la porta?” ma voleva che fossi tu a prendere l’iniziativa, semplicemente per quel desiderio tutto femminile di sentirsi desiderata, senza perdere il proprio candore. Era il desiderio di raggiungere l’orgasmo usando come preliminare una birichinata da monella sorridente.